CONSULENZA PSICOLOGICA DI COPPIA

La relazione di coppia non è statica, ma dinamica, la coppia cambia nel tempo, si trasforma, quindi necessita di rinegoziare il proprio rapporto, in particolare con la nascita dei figli, oppure con la loro uscita di casa, oppure per l’avanzare dell’età, dove ci sono cambiamenti e adattamenti e tutto si trasforma in sentimenti ed emozioni. Quindi la coppia deve affrontare le vicende della vita. Questi cambiamenti, che non sempre vanno nella stessa direzione, possono a volte provocare uno squilibrio molto forte, che può spingere la coppia in una profonda crisi, dalla quale non sempre è facile riemergere. ll terapeuta John Gottman, che ha a lungo studiato le coppie stabili, ha scoperto che non esistono coppie assolutamente felici: tutti, chi più chi meno, durante la loro vita di coppia sperimentano dei conflitti, dei litigi, dei momenti di tensione, più o meno forte. Le coppie che appaiono più felici, tuttavia, sembrano avere un segreto: quello di saper gestire i conflitti, con affetto e spirito di amicizia. Le coppie infelici non hanno questa capacità e per questo ad un certo punto della vita decidono di separarsi, senza cercare possibili rimedi, come quello di una terapia di coppia. Quindi la terapia di coppia riguarda la coppia: non la famiglia allargata ai figli, non le due persone prese singolarmente. L’attenzione viene focalizzata sulla relazione e sui cambiamenti che possono essere ad essa apportati, sia nel modo di comunicare, sia negli atteggiamenti da prendere. Fornire ai due partner una nuova chiave di lettura dei comportamenti propri e del partner nel momento della crisi e poter applicare cambiamenti e ristabilire equilibrio e serenità alla coppia.

CONSULENZA PSICOLOGICA FAMILIARE

Considera la persona portatrice del malessere come membro del sistema- famiglia quindi la possibilità di modificare le dinamiche relazionali tra i vari componenti della famiglia con il duplice obiettivo di migliorare il funzionamento della famiglia in toto ed apportare il benessere al singolo soggetto.  La terapia familiare si differenzia da quella individuale per la visione di famiglia come "sistema" ovvero di una entità composta da varie parti che interagiscono. Il concetto di sistema nasce infatti proprio in relazione al funzionamento dell'insieme realizzato attraverso l'interazione delle singole parti che lo costituiscono.  In terapia familiare il terapeuta si pone in una prospettiva diversa dalle sequenze lineari causa-effetto, utilizzando invece un ragionamento circolare.
Lo psicoterapeuta non è interessato a ricercare una causa ma tenta di ribaltare schemi precostituiti proponendo possibilità alternative per modificare le dinamiche relazionali. esistenti. Le indicazioni per la terapia familiare sono rappresentate da tutte quelle situazioni (crisi di rapporti, disarmonie relazionali, etc.) che sono causa di sofferenza per tutta la famiglia o dove sono presenti bambini o adolescenti con comportamenti anomali, con problemi di tossico-dipendenza o di anoressia nervosa.

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